Odontoiatra: Guida all’apertura della partita iva.

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Sei un odontoiatra neoabilitato? Questo articolo è per te. 

In questa Guida vedremo tutto quello che devi sapere per aprire la partita Iva e iscriverti alla tua Cassa Previdenziale, il codice attività corretto, gli accorgimenti da tenere e le scadenze da seguire. 

Iniziamo!

In questo articolo

Premessa.

Cominciamo dalla questione più importante.

Il medico odontoiatra laureato e abilitato alla professione non può svolgere l’attività, anche se all’inizio solo in modo sporadico, senza partita Iva.

Sulla questione è intervenuta l’Agenzia delle Entrate la quale, con la Risoluzione n.41 del 15 luglio 2020 ha chiarito che l’attività di medici e dentisti non può mai essere configurata come occasionale e per questo è necessaria l’apertura della partita Iva.
La Risoluzione fa decorrere l’obbligo, in particolare, dall’iscrizione all’Albo professionale lasciando invece la possibilità di aprire la partita Iva agli studenti/specializzandi in un secondo momento.

Premesso tutto questo, anche se sei all’inizio, il nostro consiglio è di aprire la partita Iva fin da subito, beneficiando delle agevolazioni previste dal Regime Forfetario. In questa Guida all’apertura della partita Iva vedremo gli aspetti che più interessano chi deve aprire l’attività.

Se vuoi approfondire i requisiti di accesso, tassazione e le agevolazioni del Regime forfetario, troverai tutte le informazioni in questo articolo.

In alternativa, se non sei ancora sicuro e vorresti aspettare, sempre che tu sia ancora studente e non sia iscritto all’Albo, ti consiglio di leggere il nostro articolo relativo al lavoro occasionale, dove spiego nel dettaglio tutto quello che devi sapere.

Di seguito troverai tutte le informazioni necessarie per aprire correttamente la partita Iva per esercitare la professione di odontoiatra.

Requisiti.

Per svolgere l’attività di medico odontoiatra come libero professionista sono necessari i seguenti requisiti: 

  1. Laurea in Odontoiatria;
  2. Abilitazione alla professione attraverso il superamento dell’Esame di Stato;
  3. Iscrizione all’Albo dei medici Chirurghi e Odontoiatri.

Come aprire la partita IVA e il corretto codice attività.

L’attività odontoiatrica richiede l’apertura della partita Iva come libero professionista, presentando il Modello AA9/12 all’Agenzia delle Entrate.

Detto questo, puoi scegliere se presentare il modello:

  1. Direttamente, compilando e presentando il modello di persona all’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate più vicino a te, previo appuntamento;
  2. Attraverso un intermediario abilitato che si occuperà di tutte le formalità necessarie. Raccomando sempre di affidarsi ad un Dottore Commercialista e non ad un semplice “esperto di fiscalità” per essere sicuri che il lavoro venga fatto come deve essere fatto. 

Per l’apertura della partita Iva e tutti i successivi adempimenti raccomando sempre di affidarsi ad un Commercialista, questo per tre motivi:

  1. Il commercialista sarà comunque necessario ai fini della gestione della partita Iva e presentazione della Dichiarazione dei Redditi;
  2. Noi come molti altri colleghi comprendiamo il costo di apertura della partita Iva in quello di gestione, offrendo così un unico “pacchetto completo”. In questi casi arrangiarsi ad aprire la partita Iva è una inutile preoccupazione che è meglio evitare.
  3. La compilazione del modulo non sempre è facile, bisogna stare attenti ai termini di presentazione ed eventuali altri adempimenti successivi, rischiando spesso di sbagliare e incorrere in sanzioni. 

Se decidi comunque di aprire la partita Iva da solo, di seguito ti darò alcuni accorgimenti fondamentali per non sbagliare nella compilazione del Modello

La guida completa la trovi su Dichiarazione di inizio attività, variazione dati o cessazione attività ai fini Iva.

Quadro A.

Codice fiscale: Inserisci il tuo codice fiscale.

Tipo dichiarazione: Inizio attività.

Data di inizio: Si riferisce alla data di inizio attività. Questa può essere la data di compilazione del modello, oppure un giorno precedente, fino a 30 giorni prima. Non può mai essere una data successiva a quella di compilazione

Quadro B.

Modulo Apertura P.Iva per Odontoiatra

Dati identificativi: Inserisci i dati richiesti solo nella caselle interessate (quindi se non sei residente all’estero, lo Stato estero non ti interesserà).

Attività esercitata: Il codice attività da inserire è 86.23.00 Attività degli studi odontoiatrici.  

Il codice Ateco relativo l’Attività degli studi odontoiatrici consente di svolgere le seguenti attività;

  1. Cure odontoiatriche di natura generale o specialistica, ad esempio odontoiatria, endodonzia e odontoiatria pediatrica;
  2. Trattamento delle patologie del cavo orale attività ortodontiche;
  3. Attività odontoiatriche svolte in sale operatorie

Sono invece escluse le seguenti attività:

  1. Realizzazione di denti artificiali, di dentiere e protesi da parte di laboratori odontotecnici;
  2. Attività ambulatoriali ospedaliere per pazienti ricoverati;
  3. Attività svolte da personale paramedico odontoiatrico come i tecnici dell’igiene orale.

NB. I laureati in igiene dentale non possono utilizzare questo codice attività.Descrizione attività: Inserire la descrizione che compare nel sito dell’Istat.

Volume di affari presunto: se vuoi adottare il Regime forfetario, questo campo non deve essere compilato. Al contrario, se apri la partita Iva in regime ordinario/semplificato allora dovrai inserire i tuoi ricavi presunti.

Acquisti intracomunitari: barrare solo se pensi di acquistare dall’estero. Questa comunicazione permette di iscriverti al VIES e può essere fatta anche successivamente. 

Indirizzo, CAP, Comune: dati relativi al luogo di esercizio dell’attività. Se questo coincide con il luogo dove abiti, inserisci i dati della tua residenza. Clicca su scritture contabili. 

Regimi fiscali agevolati: se vuoi adottare il Regime forfetario scrivi 2 nella casella.

Attività di commercio elettronico: è richiesto l’inserimento dei dati solo per coloro che hanno un e-commerce.

Quadro C.

Modulo apertura Partita Iva per Odontoiatri Qauadro C

Dati identificativi del titolare: devi riportare i tuoi dati. 

Quadri D | E | F.

Se stai aprendo la partita Iva in genere questi quadri non ti interessano e devi lasciarli in bianco. 

Il quadro D è relativo al rappresentante, che nel tuo caso non c’è essendo un professionista. 

Il quadro E è relativo ad operazioni straordinarie, quali fusioni/ scissioni o conferimenti.

Il quadro F è relativo ai soggetti depositari delle scritture contabili e del luogo di conservazione delle stesse. Il depositario delle scritture contabili può essere ad esempio il commercialista ma, se stai aprendo la partita Iva da solo vuol dire che necessariamente eventuali scritture contabili saranno presso la tua residenza o il luogo dove svolgi l’attività (se diverso).

Quadro G.

Modulo Apertura P.Iva per Odontoiatra

Informazioni inerenti le attività esercitate: se svolgi più attività, contraddistinte da diversi codici Ateco, inserisci in questo quadro i dati relativi alle altre attività (diverse dalla prima indicata nel quadro B). Anche in questo caso non dovrai indicare il volume di affari presunto se decidi di applicare il Regime forfetario.

Altri luoghi in cui vengono esercitate le attività: indicare eventuali altre sedi dove si svolge l’attività. 

N.B. Se sei un freelance, ipotizziamo un odontoiatra che lavora per diversi studi, non dovrai indicare la sede di ciascun studio, ma nel quadro B solo la tua residenza come sede dell’attività.

Quadri H | I.

Il quadro H deve essere lasciato in bianco, a meno che non vi sia un rapporto di rappresentanza. 

Il quadro I invece è relativo ad altri dati aggiuntivi, il cui inserimento è facoltativo, come ad esempio telefono e email. 

Parte finale.

Quadri compilati e firma della dichiarazione: segna i quadri che hai compilato, inserisci la data nella quale hai compilato il modulo e la tua firma.

Delega: compila questa parte se deleghi un’altra persona a presentare il modulo all’Agenzia delle Entrate per te. In questo caso inserisci i dati relativi a chi presenterà fisicamente il modulo. 

Impegno alla presentazione telematica: questa sezione è riservata al commercialista quando è lui ad inviare la pratica. Non inserire alcun dato se presenti direttamente il modello. 

N.B. Ogni pagina deve riportare il alto il tuo codice fiscale e il numero di pagina. 

Una volta compilato il modulo AA9/12 puoi presentarlo all’Agenzia delle Entrate per l’apertura della P.IVA che avrà effetto dalla data indicata nel Modello apertura partita Iva – Parte finale. 

Iscrizione ENPAM.

L’ENPAM è l’Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza deI Medici e degli Odontoiatri che eroga servizi tra i quali pensioni, indennità di maternità, malattia e infortunio, contributo per mutui e spese funerarie e molto altro ancora ai suoi iscritti. 

L’iscrizione all’ENPAM deve essere fatta entro il mese successivo all’iscrizione all’Albo e i contributi sono dovuti fino al mese di compimento dell’età per la pensione.

L’iscrizione avviene esclusivamente online sul sito dell’Ente ENPAM come iscriversi.

Ai fini dell’iscrizione ti saranno richiesti i seguenti documenti (in formato PDF, JPG, PNG, GIF, BMP):

  1. Codice fiscale;
  2. Copia fronte-retro di un valido documento di identità;
  3. Copia del certificato di attribuzione del numero di partita IVA rilasciato dall’Agenzia delle Entrate (solo se sei in possesso di partita IVA);
  4. Lettera di benvenuto indirizzata ai neo iscritti all’Ordine;
  5. Data di laurea.

L’importo dei contributi da versare cambia ogni anno, dipende dalla tua fascia d’età e si divide in Quota A e Quota B. 

La Quota A è dovuta da ogni iscritto alla Cassa e l’importo dovuto lo trovi aggiornato periodicamente a questo link Contributi di Quota A.

La Quota B è dovuta da liberi professionisti, medici dell’assistenza primaria, specialisti ambulatoriali, specialisti esterni, tirocinanti del corso di formazione in Medicina generale ecc. La Quota B si somma alla Quota A, ma non  sempre e da tutti è dovuta. 

Infatti, i  liberi professionisti che hanno meno di 40 anni non sono tenuti a versare la Quota B se l’anno prima hanno avuto un reddito pari o inferiore a 4.602,00 euro (al netto delle spese sostenute per produrlo). Il limite di reddito sale a 8.499,03 per i liberi professionisti che hanno più di 40 anni. 

N.B. Per il calcolo di contributi ogni anno dovrai comunicare all’ENPAM il reddito percepito dalla tua attività, determinando così i contributi dovuti. 

La comunicazione dovrà avvenire ogni anno nel mese di luglio, attraverso la propria area riservata.

Costo di apertura e gestione della partita Iva.

Il costo per l’apertura e la gestione della tua partita Iva dipende essenzialmente dal regime fiscale adottato. 

Il Regime forfetario è la soluzione più comune, almeno per i primi anni di attività, ma non adatta a tutti come contrariamente si pensa. Questo regime infatti, a fronte di una tassazione molto bassa (del 5% o del 15% a seconda dei casi) non permette di scaricare alcun costo ad eccezione dei contributi versati. Per questo motivo lo consiglierei ad un odontoiatra che svolge le proprie prestazioni come freelance presso altri Studi ma sicuramente non ad un odontoiatra che vuole aprire un proprio Studio dentistico. 

Se apri la tua attività con noi, il costo di apertura e gestione della partita Iva, dati i limitati obblighi a cui oggi sono tenuti oggi i forfetari, è di 397,00€ annui. 

Il regime semplificato è l’alternativa al forfetario. Questo regime prevede la tassazione per scaglioni di reddito IRPEF (partendo da un’aliquota del 23%)  e consente da deduzione delle spese sostenute e inerenti l’attività professionale. Questo regime conviene a chi, come l’odontoiatra dell’esempio di prima, ha molti costi da sostenere e quindi da poter dedurre dal proprio reddito. 

Il costo di apertura e gestione della partita Iva in questo caso prevede diversi adempimenti a cui il commercialista dovrà porre particolare attenzione, per questo il costo è definito sulla base del caso concreto.

La fattura del medico odontoiatra.

Compilare la prima fattura è sempre un dramma, soprattutto se non sai come impostarla, quale dicitura mettere, gli importi da inserire, i riferimenti Iva corretti e dati vari. 

Sommato a tutto questo il commercialista non è subito disponibile e te hai urgenza di darla al tuo cliente. 

In questo articolo trovi tutte le indicazioni necessarie per emettere correttamente la tua prima fattura in Regime forfetario.

Ricorda che, in quanto professionista, dovrai emettere fattura solo una volta ricevuto il pagamento. Per questo motivo devi prima presentare al cliente un Avviso di fattura e solo quando ricevi il pagamento emetterai la fattura.

Conclusione.

Siamo arrivati alla fine!

In questo articolo abbiamo visto tutto quello che è necessario sapere per aprire la partita Iva ed esercitare la professione del medico odontoiatra.

In particolare devi ricordare che:

  1. Il codice Ateco corretto per esercitare l’attività odontoiatrica è 86.23.00 Attività degli studi odontoiatrici;
  2. L’apertura della partita Iva deve avvenire entro 30 giorni dall’inizio attività, data che può corrispondere al primo lavoro svolto;
  3. L’iscrizione all’Enpam deve avvenire entro 30 giorni dall’iscrizione all’Albo;
  4. per esercitare la professione di odontoiatra l’apertura della partita Iva è necessaria una volta iscritti all’Albo e, nella maggioranza dei casi, converrà aderire al Regime forfetario.

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Giulia Cecchin

Giulia Cecchin

Dottore Commercialista abilitata all’esercizio della professione e iscritta all’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti contabili di Padova n.1990. Laureata in Amministrazione, Finanza e Controllo e in Economia e Commercio presso l’Università Cà Foscari di Venezia.

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